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Wordpress è la piattaforma più utilizzata al mondo per creare blog (come ad esempio il mio) o anche siti (come ad esempio quello di Msn Plus) e di sicuro è quello che offre più espansione per gestire e sfruttare al meglio le sue potenzialità. Tra queste c’è anche quella che offre la possibilità di creare un aggregatore di feed.
Oggi vedremo come installare nel nostro wordpress un plugin che ci permetterà di fare proprio questo. Ma come sarà il mio sito quando unirò i feed i molta gente? Beh in Italia ci sono alcuni esempi, come BongoLinux.com, noto aggregatore di feed per blog “linuxiani” di cui anch’io faccio parte, oppure TuxFeed. Vediamo come creare il nostro aggregatore di feed.
Molti utenti che sono passati a vista, poco più di un anno fa nel giorno stesso della sua uscita in Italia, hanno dovuto abbandonare il caro e amato xp per installare nelle loro macchine un sistema operativo “succhia risorse”. Molti lo hanno dovuto fare per lavoro, molti per necessità, altri per sperimentare la nuova creatura di mamma Microsoft, ma di certo molti di loro si sono pentiti e son voluti immediatamente tornare indietro.
Questo però non gli era totalmente possibile proprio perché alcuni di loro dovevano usarlo per lavoro e non ne potevano fare a meno, ma un giorno passato ad usare Vista con un PC non molto potente è da suicidio. Per questo molti si sono mossi per realizzare un dual boot tra XP e Vista. Oggi vi insegnerò a realizzare un dual boot tra Vista e un qualsiasi altro sistema operativo e in qualsiasi momento toglierlo.
Windows è solito fare degli scherzetti al quanto inaspettati ai propri utenti, infatti di tanto in tanto appare quella tanto carina schermata blu che interrompe improvvisamente ciò che stavamo facendo (che si un gioco o un lavoro a lei non importa) e ci costringe a riavviare.
Fortunatamente però c’è qualcosa che ci allevierà un po’ il dolore, infatti grazie a questa miniguida riusciremo a capire cosa ha scaturito quella schermata blu che non è sempre blu
. Vediamo come procedere per capire quali o quale sono state le cause che ci hanno portato a bestemmiare.

A molti di voi sicuramente dispiace non poter utilizzare Google Doc o Google reader quando non collegati alla rete. Per fortuna BIG G ci viene in aiuto con “Google Gears“!
Google Gears non è altro che un’ applicazione open source e un plugin per il vostro browser che potete usare per sincronizzare applicazioni online con il vostro computer, quando sprovvisti di connessione internet.
Lavora sia in Firefox che in Internet Explorer ed è supportato sia in Linux che in Windows che in Mac e Windows Mobile.
Come molti prodotti google, è ancora in beta, ma lavora tranquillamente in assenza quasi totale di bug.
Vediamo ora come funziona:
“Installa un database engine, basato su SQLite,
sul sistema del client per archiviare in locale i dati.
Le pagine così abilitate da Google Gears utilizzano i dati
della cache locale al posto dei servizi on-line.” (cit. Wikipedya)
Tuttora i Servizi supportati da questa applicazione sono:
-Google reader
-Zoho writer
-Google Docs
-Remeber the milk
Ma vediamo come procedere all’installazione:
Qualche tempo fa ho parlato di come installare sistemi operativi senza correre rischi sul proprio pc, grazie all’aiuto di un famoso programma, Innotek VirtualBox, che permette di virutalizzare un sistema operativo in modo tale da poterlo usare senza compromettere la sicurezza del pc reale.
Mi sono arrivate parecchie e-mail dai lettori dove venivano esplicitamente richieste guide su come installare vari sistemi operativi su questa macchina virtuale, poichè la vera difficoltà stava in questo. Perciò in questa settimana (e un po’ della prossima) scriverò guide riguardo la virtualizzazione di alcune distribuzioni linux, poichè Windows (che sia Xp o Vista) lo possedete tutti immagino. Comincerò dalla distribuzione su cui si basa Ubuntu, cioè Debian.
Non mi fermerò in modo particolare su ogni passaggio, poichè la procedura è immediata e non richiede molte spiegazioni. Cominciate col creare una macchina virtuale e fare tutto ciò che occorre fare prima di virtualizzare un sistema, come spiegato in quest’articolo. Fatto ciò cominciamo la vera procedura d’installazione.
Eccomi con una guida al quanto bizzarra, infatti oggi vi illustrerò come modificare quelle schermate blu (blue screen of death - bsod) che Windows rifilia ogni tanto ai suoi utenti, spuntano fuori dal nulla senza nessun preavviso e senza che nessuno le abbia chiamate. Sono brutte quanto fastidiose, perciò seguite questa guida per personalizzare come più volete.
Il file che dobbiamo andare a modificare è un file di sistema, perciò è bene avere i privilegi di amministratore per eseguire le operazione che andremo a compiere. Questo piccolo trucchetto per il nostro pc con installato Windows l’ho trovato leggendo il blog di Napolux, consiglio a tutti voi di passarci ogni tanto
. Vediamo allora come cambiare i colori di questa odiosa schermata.
Il grub è un software che Ubuntu, al termine della sua installazione, utilizza per farvi scegliere all’avvio del computer quale sistema operativo utulizzare. Di default dopo 9 secondi di attesa senza aver premuto alcun tasto viene avviato Ubuntu in modalità normale. Ovviamente tutto ciò è personalizzabile, basterà eseguire qualche passaggio per scegliere quale sistema operativo far partire in automatico e il tempo di attesa per l’avvio del sistema senza premere alcun tasto.
Per eseguire questa procedura abbiamo bisogno soltanto di 2 cose: i privilegi di amminstratore (root) nell’utente che stiamo usando e un editor di testo per modificare alcuni file che serviranno ad apportare cambiamenti al grub. In questa guida userò come editor gedit, ma voi siete liberi di usare quello che più vi piace.
Come promesso, in quest’articolo parlerò di come usare l’utility del centro backup e ripristino preinstallata in windows vista. Anche se non indispensabile, questa funzione può risolvere parecchi problemini che si possono presentare durante l’uso del computer, come l’installazione di un malware di un qualsiasi tipo, virus, spyware, oppure qualcosa causata involontariamente da noi incosapevoli di cosa stavamo facendo, come l’eliminazione di qualche file importante.
L’operazione che andremo ad eseguire non è tra le più difficili, anche io appena comprato windows vista sono riuscito ad eseguirla senza troppi problemi. Beh ovviamente si possono utilizzare programi esterni all’utility con cui avete già coffidenza, ma Vista ha messo a disposizione questa funzione, tanto vale sfruttarla. Vediamo come procedere per eseguire un ripristino ottimale.
Delle volte, durante la propria vita al pc, è necessario tentare delle operzioni che potrebbero portare dei danni al proprio sistema operativo, come formattazioni di hard disk, creare o cancellare partizioni, modificare file di sistema ecc… Nella maggior parte dei casi il danno che si viene a creare è irrimediabile e occorre formattare tutto, ammenoche non si abbia un punto di ripristino del sistema.
Windows crea in automatico punti di ripristino ad ogni segnimento corretto, quindi, se ad esempio andasse via la corrente e il vostro computer venisse spento da questo fatto non verrà creato alcun punto di ripristino. Per questo è utile crearne sempre uno di propria mano, in modo tale da averne sempre uno a disposizione. Vediamo come poterne creare uno facilmente in Windows Vista.
Proprio nel post precedente ho parlato di come installare sistemi operativi senza correre alcun rischio, grazie all’ausilio di un software che permette la virtualizzazione di un vero e proprio computer semplicemente sfruttando una piccola parte del vostro hard disk. Questa volta invece vi voglio illustrare il metodo per riparare ad uno dei problemi che potrebbe portare l’installazione di un sistema operativo, in questo caso ubuntu.
In realtà non è il sistema operativo in se che reca problemi al pc, bensì un software che viene installato per gestire entrambi in dualboot, cioè per poter scegliere all’avvio del pc quale sistema operativo usare, il grub. Questo crea, appunto, una lista all’avvio del pc dove sono presenti i sistemi operativi avviabili. Questo, delle volte, si va a sovrapporre allo MBR di Windows Vista, quindi alla cancellazione del sistema operativo aggiunto, Ubuntu, non si avrà più la possibilità di avviare Windows Vista. Fortunatamente possiamo riparare lo MBR grazie a questa semplice procedura.
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