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Aste a ribasso? Nessuna fregatura, solo ingegno



In quest’ultimo periodo se ne sta parlando moltissimo, le aste dove chi scommette meno vince. Subito si è gridato alla truffa, invece investigando un po’ si poteva riuscire a capire la strategia commerciale (geniale) messa in pratica dagli ideatori dei siti.

“E’ comunque una fregatura!” No, non c’è nessuna fregatura, c’è solo una concorrenza spietate per il premio! Il meccanismo è abbastanza semplice da capire e metterlo in pratica, è proprio questo meccanismo che fa guadagnare gli ideatori del sito.

Vediamo come funziona.

Vince la puntata unica più bassa: ci sono diverse puntate, 2 da 0,01 euro, 1 da 0,02 euro e altre 2 da 0,03 euro. La puntata più bassa è da 0,01 euro, ma non è unica poichè sono stati in 2 a puntare quella cifra, perciò vince chi ha puntato 0,02 euro, poichè ha fatto la puntata unica più bassa.

Ora ipotizziamo un asta.

C’è un prodotto all’asta, un iPhone da 16 gb, prezzo di mercato: 499 dollari.

Ogni volta che un utente registrato al sito fa una puntata gli vengono addebitati 2 euro ed è possibile puntare da una cifra ad un’altra, ad esempio punto dai 5 ai 6 euro per un costo complessimo di puntate di 200 euro. Direti voi: Cavolo 200 euro! Per puntare un euro e non avere la certezza di vincere?! E’ proprio su questo che giocano gli scommettitori più esperti: per loro spendere 200 euro per un prodotto che sul mercato compri a 500 dollari è un ottimo affare (e per chi non lo sarebbe?)! Quindi scommettono su ogni prodotto qualche centinaia di euro sperando di vincere.

“Si potrebbe vincere anche scommettendo una cifra soltanto” Sì ovvio, ma le possibilità di vittoria sarebbero inferiori allo 0,01%! Se su un prodotto da 1000 euro ci scommettono 1000 persone tu hai una possibilità di vittoria di 1 su 1000, cioè lo 0,1%. Per di più c’è chi fa più di una puntata e non è detto che i giocatori siano inferiori a 1000, perciò la probabilità diminuiscono ancora di più.

In sintesi queste aste sì vendono prodotti a pochi centesimi, ma dietro c’è un giro d’affari enorme. “E il proprietario dell’oggetto messo all’asta che ci guadagna?” Probabilmente viene pagato in precedenza dai proprietari del sito oppure si prende una percentuale sull’incasso.

Quindi quando vedete una macchina venduta per 2 euro non vi scandalizzate, il proprietario in realtà l’ha venduta per parecchie migliaglia di euro!!!

PS: Non voglio incoraggiare nessuno a non provarci, non si sa mai, una botta di culo :D

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2 Commenti »

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2 Risposte a “Aste a ribasso? Nessuna fregatura, solo ingegno”

  1. Top cirio dice:

    non mi ricordo se l’hai già scritto; un incentivo in più è dato dal fatto che molti di quei site, alla creazione dell’account offrono una offerta gratuita..motivo in più per provare!!^^

  2. Top KinG FeLiX dice:

    No è vero mi sono dimenticato ^^. Comunque ti ho inserito nel blogroll, sto aspettando il controlink :).
    KF

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